CURIOSITÀ

FRUTTA E VERDURA: UN’ARTE

Arte Frutta e Verdura, se sentite nominare questo trinomio che cosa vi viene in mente?

Sicuramente avrete subito pensato a un noto pittore italiano, Giuseppe Arcimboldo (Milano, 1527-1593), che dell’utilizzo di elementi naturali nei quadri ha fatto la propria cifra stilistica. Questo pittore manierista ha dipinto infatti innumerevoli ritratti compositi caricaturali ricavati dall'accostamento di elementi naturali quali frutta e verdura, ma anche pesci o pezzi di carta e altri prodotti creati dalla mano dell’uomo. Questi elementi  semplicemente accostati o osservati dalla giusta angolazione determinano un volto umano. Ed ecco quindi che grazie al lavoro dell’Arcimboldo, abbiamo raffigurazioni di imperatori con il naso a forma di pera e delle mele al posto delle guance o una classica natura morta che se capovolta di 180 gradi diventa anch'essa un volto umano.

Giuseppe Arcimboldo “L’imperatore Rodolfo II in veste di Vertumno”

Sono invenzioni tipiche del Manierismo, corrente artistica cinquecentesca durante la quale del Rinascimento si recupera per l’appunto “la maniera” , ovvero lo stile, e si predilige la ricerca  di originalità della rappresentazione. L’idea di fondo per i manieristi è che l’arte è commedia e l’artista è il portatore di suggestione e spettacolo più che di verità e valori morali.

Nella storia dell’arte però la tendenza della rappresentazione di frutta e verdura è più diffusa di quel che si possa pensare e ha i diversi illustri esponenti in diverse epoche storiche e correnti artistiche: non solo l’Arcimboldo quindi, ma anche Caravaggio, Van Gogh  e persino i celeberrimi quadri Pop Art di Andy Warhol. Frutta e verdura non finiscono solo in tavola ma anche sulla tavolozza.

Il genere pittorico della natura morta esisteva già quando Caravaggio dipinse “La canestra di Frutta” ma essendo di tradizione fiamminga non aveva ancora trovato esponenti nel Bel Paese. “La canestra di Frutta” è infatti considerata la prima natura morta italiana.

Caravaggio sembra concedere al soggetto una dignità nuova, senza cercare una rappresentazione bella da vedere ma ritraendo la realtà pura e semplice, bella anche nelle sue naturali imperfezioni.

Vincent Van Gogh ““I mangiatori di patate”

Il famoso quadro di Van Gogh rappresenta un gruppo di contadini che si ritrovano insieme all’ora di cena per condividere un pasto povero composto di sole patate bollite. Van Gogh fa emergere attraverso la sua arte, la fatica dei contadini e la difficoltà e pesantezza della loro vita quotidiana.

Andy Warhol negli anni sessanta ha esibito a Los Angeles 32 immagini serigrafiche delle Campbell’s soup facendo comparire alle pareti di una mostra d’arte quella che prima era solo una lattina di zuppa nello scaffale del supermercato. L’idea del pittore è precisa, vuole  “dimostrare come le trappole più banali e persino volgari della civiltà moderna possano, quando trasposte su tela, diventare Arte."

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